Fully On-chain with DFINITY – EP.1 | Subnets

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Andrew: Le subnet sono un elemento interessante di Internet Computer e molte persone ne sono affascinate. Potresti dirmi qualcosa di più su queste?

Dom: Certo. La blockchain di Internet Computer costituisce un computer mondiale in grado di ospitare tutti i servizi Web3 immaginabili in modo completamente decentralizzato, senza la necessità di un IT tradizionale. 

L’obiettivo è che un giorno l’Internet Computer sostituisca in gran parte l’IT tradizionale, come il cloud computing aziendale gestito da “Big Tech” come AWS. 

Per farlo, deve essere in grado di scalare senza limiti formando nuove subnet blockchain dai nodi della sua rete. 

Ogni nuova subnet blockchain aggiunge ulteriore capacità per l’hosting di smart contract ed i relativi dati e computazioni. 

L’aspetto più interessante delle subnet blockchain è che una crittografia avanzata le combina per formare un’unica blockchain condivisa. 

E le subnet sono completamente trasparenti per gli utenti e gli sviluppatori. 

Andrew: Anche Internet implica l’utilizzo di subnet. Quali sono le analogie? 

Dom: Essenzialmente, Internet consiste in subnet che sono intrecciate insieme da protocolli decentralizzati per formare una sola rete. Nuove subnets aggiungono capacità e portata, la cosa importante è che queste rimangano completamente trasparenti. 

Ad esempio, quando uso Zoom – qui a Zurigo – per comunicare con i membri del team in California, non devo sapere nulla delle diverse subnets su cui viaggiano i dati video, e lo stesso vale per gli sviluppatori dell’applicazione Zoom. 

Non hanno bisogno di sapere nulla delle subnet. Per loro Internet è solo una grande rete. 

Lo stesso vale per Internet Computer. È solo una grande blockchain.

Andrew:  è chiaro quindi che le subnets siano un game-changer. Ci sono altre blockchain che oggi utilizzano le subnet? 

Dom: Le subnet fanno parte dell’architettura di Internet Computer da molti anni, da molto prima del lancio della mainnet di Internet Computer, avvenuto il 21 maggio. Ma di recente Ava Labs, la società che sta dietro alla blockchain Avalanche, ha iniziato a promuovere furiosamente le sottoreti come una loro grande innovazione. 

E, naturalmente, questo è un fantastico complimento che noi della fondazione DFINITY apprezziamo perché dimostra quanto ammirino Internet Computer e tutto il lavoro che è stato fatto. 

Il problema è che l’uso del termine “subnet” è molto fuorviante per la community blockchain.

Ad oggi le subnet di Avalanche sono in realtà blockchain completamente autonome, e uno smart contract su una sottorete Avalanche non può nemmeno inviare un messaggio a uno smart contract su un’altra sottorete Avalanche attraverso un hub centrale, come possono fare gli smart contract sulle Parachain Polkadot. E, sapete, il sistema Polkadot è già un grande passo avanti rispetto alla situazione di Avalanche, perché quegli hub centrali possono diventare un collo di bottiglia ed un single point of failure. 

Per questo motivo, non posso pensare che l’uso di questo termine sia stato fatto da Emin Gün Sirer stesso, che era un professore di informatica. 

Forse proviene da quel tizio, Kyle Roche, quel loro piccolo e cattivo avvocato. 

Il punto è che non si può falsificare. Una subnet blockchain è qualcosa che si combina con altre subnet blockchain per creare una blockchain illimitata, in cui tutte le subnet sono completamente trasparenti. 

E questo significa che oggi, nella blockchain, le vere subnet sono un’esclusiva di Internet Computer.

Le sottoreti sono il modo in cui Internet crea una gigantesca rete mondiale e le subnet sono il modo in cui Internet Computer crea un gigantesco computer mondiale.

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